Oratorio

LA STRUTTURA

La nostra Parrocchia ha una struttura d’oratorio che consiste in un campo di calcio e uno si pallacanestro coperto, una tettoia per il ritrovo dei ragazzi e, a breve, il salone multifunzionale con cucina, denominato “Agorà S. Eusebio” con l’accesso anche da via Morandi 10, e nel seminterrato, le aule per la catechesi o altre attività con relativi servizi. L’ambiente è notevolmente abbellito da tanti alberi che ci regalano ombra e ossigeno.

IL PROGETTO

Il progetto educativo dell’oratorio e le figure educative si presentano sempre in divenire e sono la parte più importante dell’oratorio.

Le scelte educative e le prospettive, gli itinerari vengono proposti dal Parroco e dall’Ausiliaria che in sintonia con il Consiglio Pastorale, con la storia della comunità e le attuali circostanze, indicano passi, scelte e decisioni che possono far progredire la proposta formativa per i ragazzi. 

Le scelte che caratterizzano il nostro oratorio sono semplici ma radicate anche se c’è sempre possibilità di verifica e di cambiamento:

1. Essenzialità. Si prediligono scelte che non siano molto complicate o costose, permettendo a tutti di partecipare, anche se è importante prendere coscienza che tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, ed inoltre siamo responsabili del mantenimento delle strutture e del sostentamento delle attività. L’essenzialità esige un generoso spirito di condivisione, per cui chi ha di più deve poter dare e fare di più e chi ha di meno deve dare e fare quello che può.

2. Accoglienza. Nel nostro contesto l’accoglienza è una caratteristica necessaria perché molti sono coloro che stanno alla porta, e molte volte non si sentono coinvolti nella comunità cristiana. L’accoglienza è un atteggiamento proprio del cristiano verso ogni persona, e nello stesso tempo è lo stile civico di ogni cittadino che rispetta tutti, di qualsiasi ceto, cultura, religione o razza appartenga.

3. Attenzione alla formazione umana e cristiana. Questa caratteristica viene costantemente messa al centro della programmazione degli itinerari e della verifica degli stessi.

4. Corresponsabilità. L’oratorio non è fatto semplicemente da spazi ma soprattutto da persone che collaborano in vista della formazione permanente di tutti: sempre siamo in crescita. Ma l’attenzione speciale verso le nuove generazioni esige agli adulti una vera corresponsabilità basata sulla comunione e la comunicazione.

Per questa tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi in oratorio devono essere una “comunità educante”, in sintonia di mete e di metodi pur nella pluralità e diversità degli interventi. In questo senso è importantissimo il dialogo nel confronto sincero e disponibile con chi nella comunità a ricevuto il servizio dell’autorità.

LA SITUAZIONE

Attualmente la vita oratoriana è in un momento di stasi in quanto presenta degli aspetti di “crisi” epocale e situazionale.

Pur permanendo chiara la prospettiva progettuale, in termini di programmazione e di partecipazione ci sono dei seri problemi che il Consigli Pastorale dovrà affrontare.

Potranno esserci di aiuto in questi anni 2017-2018 le riflessioni e le prospettive che saranno proposte dal Sinodo sui Giovani e dalla prossima Missione Cittadina.

Nell’attesa, non è tempo perso pregare il Signore perché ci sostenga in ciò che possiamo essere e fare, e ci mandi i Santi di cui abbiamo bisogno, aperti alla creatività dello Spirito per azioni pastorali adatte a questi nostri tempi.

 

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